martedì, 27 febbraio 2007

Per fare un albero basta un clic

 
Secondo un detto cinese ci sono tre cose che puoi fare per guadagnarti l'immortalità: mettere al mondo un figlio; scrivere un libro; e piantare un albero. Ma se le prime due richiedono un certo impegno, per la terza basta... un clic.
Il sito Tree Nation (www.tree-nation.com) propone di piantare 8 milioni di alberi nel deserto del Sahara, grazie a Internet.
Il costo di un albero va dai 10 ai 75 euro. Acquistandone uno potrai dargli un nome e scegliere su una mappa virtuale il punto esatto dove farlo crescere (tenendolo poi d'occhio con il GPS). Gli alberi saranno piantati in modo particolare e, una volta cresciuti, tutti insieme daranno vita a un eco-parco a forma di cuore.
Ma lo scopo non è estetico, il tentativo è quello di combattere la desertificazione, che sta avanzando, cercando di arginare così anche i cambianti climatici e aiutando le popolazioni ad avere in futuro una terra più fertile.

Nella foto: acacie come questa possono essere adottate spendendo dai 10 ai 75 euro.

www.focus.it
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categorie: ecologia
lunedì, 26 febbraio 2007

Per capirsi è meglio non conoscersi
Due persone che si conoscono a fondo possono capirsi anche con un solo sguardo. Ma a volte questo non accade e una frasetta di quattro parole "tu non mi capisci" è sufficiente per mandare in crisi anche il rapporto più consolidato.

Uno studio condotto di recente presso l’Università di Chicago ha dimostrato che i maggiori problemi di incomunicabilità si osservano proprio tra persone che sono in confidenza tra loro: amici di vecchia data, genitori e figli, colleghi di lavoro o coppie di sposi. Secondo il professor Boaz Keysar che ha svolto la ricerca, il motivo delle incomprensioni spesso risiede nel fatto che le persone che si conoscono bene, condividendo tra loro molti aspetti della vita quotidiana, quando devono discutere con l’altro di fatti nuovi, si comportano come se l’interlocutore ne fosse già a conoscenza.

Condivisione e comprensione
Keysar afferma che solo la condivisione di tutte le informazioni accessorie relative a una questione può ridurre le probabilità che la nostra comunicazione sia inefficace e far sì che la persona con cui si sta parlando capisca a fondo le nostre argomentazioni.
Per testare la sua teoria, il ricercatore ha creato un gioco di comunicazione, nel quale le parti avevano a disposizione quantità diverse di informazioni.

Asimmetria informativa 
Ad alcuni disegni geometrici strani composti da diverse linee e sono stati dati nomi di fantasia e poi ad alcuni volontari è stato insegnato a riconoscerli. Questi hanno poi dovuto spiegare a un'altra persona, che non aveva mai visto i disegni, come erano fatti.
I volontari che si rivolgevano a una persona che conoscevano da tempo, hanno utilizzato di più i nomi delle figure – dando per scontato che i familiari avessero capito subito di cosa stavano parlando - rispetto a chi ha giocato con uno sconosciuto.

Più chiari con gli sconosciuti
Questi ultimi si sono, infatti, dilungati di più in descrizioni e spiegazioni. Gli studenti del primo gruppo, che dovevano descrivere un fatto nuovo (la figura geometrica) al proprio partner o a un vecchio amico, hanno presunto, inconsciamente, che l’altro sapesse già di cosa si stava parlando, quando in realtà questi non ne aveva la minima idea.

(Notizia aggiornata al 23 febbraio 2007)

www.focus.it
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categorie: notizie varie
domenica, 25 febbraio 2007

Gb: verso manipolazione embrioni
Autorizzazione solo a titolo sperimentale, dice stampa

LONDRA, La Gran Bretagna si appresta a diventare il primo Paese dove a titolo sperimentale sara' autorizzata la manipolazione genetica degli embrioni umani. Lo rivela la stampa londinese. Secondo il 'Daily Telegraph', il nulla-osta a questi test controversi e' contenuta in un ddl che il Governo Blair sta mettendo a punto in sostituzione del datato 'Human Fertilisation and Embryology Act' del 1990. L'Esecutivo riconfermera' il divieto di procedere ad alterazioni genetiche degli embrioni 'a scopo riproduttivo'.

24 febbraio 2007
ANSA
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categorie: bioetica

Eco-crimini

La Commissione dell'Unione Europea ha proposto una direttiva “eco-crimini” con cui si prevedono sanzioni agli inquinatori di tutta Europa (dieci anni di reclusione e un milione e mezzo di multa le pene massime previste). Una strategia obbligatoria, visto che il 75% degli eco-reati ha carattere transnazionale. L'Italia, come anche Spagna, Francia, Cipro e altri Paesi del Mediterraneo, dovrà adeguarsi quando le nuove regole entreranno in vigore, nel 2008.

“Ci sono Stati che non puniscono affatto alcuni comportamenti eco-criminali”, ha detto il ministro Frattini, vicepresidente della Commissione UE, “succede che gli stessi comportamenti che in uno stato sono puniti fino a sei mesi, in altri fino a sei anni, e in altri non vengono puniti. Non possiamo permettere che gli ecocriminali trovino un porto sicuro in Europa dove rifugiarsi”. Tra le questioni più gravi per quanto riguarda l'Italia, vi è il deterioramento di habitat protetto che attualmente non è considerato reato.

Altri eco-reati molto diffusi sono il traffico illegale di rifiuti, l'abusivismo edilizio e le cave illegali, il traffico di animali e i furti di opere d'arte. Un giro d'affari che, solo in Italia, nel 2005 ha superato i 22 miliardi di euro e, secondo il bilancio del rapporto Ecomafia 2006 di Legambiente, ammonta a quasi 180 miliardi di euro dal 1994 ad oggi. “In Italia, le ecomafie hanno trovato terreno fertile e opportunità anche grazie ai condoni edilizi - dice Legambiente - sono state realizzate 31mila nuove costruzioni abusive nel 2005 e le 41mila del 2004: numeri inaccettabili per un paese civile”.

ELENCO DEGLI ECO-REATI

1) scarico, emissione o introduzione di una quantità di materiali o radiazioni ionizzanti nell'atmosfera, nel terreno o nell'acqua che provochino la morte o gravi lesioni a persone;

2) scarico di materiali o radiazioni che rischiano di provocare morte o lesioni o nuocciano alla qualità dell'aria, della terra o dell'acqua, della fauna o della flora;

3) trattamento, eliminazione, stoccaggio, trasporto, esportazione o importazione illecite di scorie pericolose;

4) sfruttamento di fabbriche dove si svolgono attività pericolose o sono immagazzinate sostanze pericolose;

5) trasferimento illegale di scorie a scopi di lucro in soluzione unica o in operazioni frazionate;

6) fabbricazione, trattamento, stoccaggio, uso, trasporto, esportazione, importazione illecite di materiali nucleari o altre sostanze radioattive pericolose;

7) possesso, cattura, uccisione, danneggiamento o commercio illecito di specie animali e vegetali protette o di parti di esse;

8) danneggiamento di habitat protetto;

9) commercio o uso illecito di sostanze che impoveriscono lo strato di ozono.

LE PENE

a) da 1 a 3 anni di carcere per le violazioni più gravi che abbiano provocato danni sostanziali alla qualità dell'aria, della terra, dell'acqua o della fauna e della flora;

b) da 2 a 5 anni se la violazione, con negligenza grave, ha provocato la morte o gravi lesioni a persone, siano state commesse deliberatamente o nel quadro di un'organizzazione criminale;

c) da 5 a 10 anni per le violazioni gravi e deliberate dei reati n. 2,3,4,5,6 e 7.

Le sanzioni pecuniarie vanno da 300.000 a 500.000 euro per i reati meno gravi, a 500.000-750.000 per quelli commessi deliberatamente o nell'ambito di organizzazioni criminali, fino a 750.000-1.500.000 per i più gravi.

Data articolo: febbraio 2007
www.ecplanet.com
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categorie: ecologia
giovedì, 22 febbraio 2007

Apprendimento e Linguaggio

Nel nostro centro trattiamo bambini e adulti con problemi del linguaggio e dell'apprendimento. Anche se i bambini sono avvantaggiati da una maggior recettività al cambiamento, non c'è un limite d'età per beneficiare del metodo Tomatis: un adulto ben motivato può ottenere gli stessi risultati.

Un problema con cui abbiamo frequentemente a che fare sono le difficoltà scolastiche. I bambini d'oggi, sottoposti continuamente ad un sovraccarico di stimoli, si stancano facilmente e spesso sviluppano una scarsa capacità di discriminare e selezionare le informazioni.

Tra i problemi più comuni ci sono i cosiddetti deficit di attenzione. La maggior affaticabilità e distraibilità di questi bambini viene talvolta compensata con un costante stato di allerta. E' per questo che spesso il deficit d'attenzione si associa a comportamento impulsivo e iperattività.

Altre difficoltà scolastiche spesso riscontrate sono la dislessia e la disprassia. Per leggere e scrivere, un bambino deve poter decodificare, analizzare e riprodurre i suoni: in altre parole, deve possedere una capacità d'ascoltare libera da blocchi. Sappiamo, inoltre, che l'orecchio – più propriamente il vestibolo – ha un ruolo centrale nella motricità, nella regolazione dell'equilibrio e della postura. Un ascolto difettoso, perciò, può investire anche le capacità motorie e la coordinazione. Ed è ciò che avviene nella disprassia.

Altre persone si rivolgono a noi per problemi del linguaggio. In alcuni casi si tratta di bambini con un ritardo dello sviluppo linguistico, o con un mancato sviluppo linguistico. Spesso questi bambini presentano un'immaturità generale, di cui quello linguistico non è che un aspetto evidente. Problemi di linguaggio che si riscontrano anche nell'adulto riguardano l'articolazioni, la cadenza, il ritmo, il timbro della voce.

Un comune disturbo del linguaggio è la balbuzie. I balbuzienti, secondo Tomatis, hanno una fissazione ad uno stadio precoce dello sviluppo linguistico. Spesso questo problema di linguaggio si associa ad ansia, difficoltà relazionali e sincinesie (contrazioni muscolari che accompagnano l'eloquio).

In che modo il Metodo Tomatis può essere d'aiuto?

  • integrando a livello uditivo i suoni che prima non erano percepiti correttamente
  • migliorando la qualità della voce, del linguaggio, della comunicazione in generale
  • restituendo alla persona l'energia e l'autostima di cui ha bisogno per superare i propri blocchi
  • favorendo l'attenzione, la concentrazione, la memoria,riducendo lo stato d'ansia e iper-reattività che si accompagna ad alcuni di questi problemi.

www.centrotomatis.it
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categorie: notizie varie
mercoledì, 21 febbraio 2007

Giappone: arriva robot che annusa
Capta l'odore di sigaretta accesa e da' l'allarme incendio

TOKYO, 21 FEB - Arriva dal Giappone il primo robot al mondo capace non solo di annusare, ma anche di riconoscere i diversi tipi di odori. Il nuovo automa e' in grado di capire, ad esempio, se un dato odore provenga da una sigaretta lasciata accesa ed evitare un eventuale incendio, caratteristica ideale per applicazioni nella prevenzione degli incidenti. Presentato oggi dall'universita' del Kyushu, in Giappone, il robot ha una forma vagamente antropomorfa e una statura di 112 centimetri.

Ansa
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categorie: notizie varie
martedì, 20 febbraio 2007

Le mammografie non offrono benefici, cominciano a dirlo i medici
Di David Gutierrez – mercoledì 14 febbraio 2007

Aumenta il numero dei medici che contestano l’affermazione che le mammografie a cadenza annuale diminuiscano il rischio di morte per cancro al seno nelle donne.
Il ricercatore danese dott. Peter Gotzsche ha sollevato per primo la questione in uno studio pubblicato nel "The Lancet" nell’Ottobre 2006. Gotzsche ha riesaminato gli studi svolti originalmente sui benefici delle mammografie e li ha trovati insoddisfacenti.
Da allora, altri medici hanno iniziato ad affermare che oltre a non fornire protezione, le mammografie – che richiedono un’esposizione a radiazione delle pazienti – in realtà possono aumentare il rischio di cancro nelle donne.

"Le ultime evidenze spostano il bilancio dalla parte del danno e lontano dai benefici", dice il dott. Michael Baum dell’University College di Londra.
Secondo il giornalista canadese dott. W. Gifford -Jones, le donne con età compresa tra i 40 e i 49 anni che si sottopongano a mammografia con regolarità hanno il doppio delle probabilità di morire per cancro al seno rispetto alle donne che non si sottopongano allo screening.

"Gli esperti dicono che si devono esaminare 2.000 donne l’anno per 10 anni per essere di beneficio in un caso", ha scritto di recente.
Gifford-Jones sottolinea anche altri rischi, sia fisici che psicologici. Secondo alcuni esperti, comprimendo il seno delle donne durante la mammografia si possono rompere alcuni vasi sanguigni, provocando la diffusione di un eventuale cancro nelle altre parti del corpo e aumentando pertanto il rischio di mortalità della paziente.

Egli ha anche indicato il trauma sofferto dalle donne che ricevono esiti falsamente positivi della loro mammografia, e il pericoloso senso di sicurezza di quelle che ricevono esiti falsamente negativi.
Gli studi mostrano che le mammografie non riescono a rilevare il cancro nel 30 percento dei casi nelle donne in età compresa tra 40 e 49 anni. Inoltre, possono volerci otto anni prima che un tumore al seno sia abbastanza grosso da essere rilevato, e nel frattempo il cancro potrebbe essersi diffuso in altre parti del corpo.
"Le mammografie in realtà danneggiano molte più donne di quante ne aiutino", dice Mike Adams, autore di "The Healing Power of Sunlight and Vitamin D," un report liberamente disponibile che illustra alcune strategie per la prevenzione del cancro al seno e alla prostata. "Le mammografie vengono usate per lo più come strumento per invischiare le donne in un sistema di controllo medico basato su diagnosi errate e tattiche che inducono paura. La maggior parte delle donne vanno allora in chemioterapia, si sottopongono a operazioni chirurgiche o a trattamenti radioterapici che possono provocare ulteriori danni o anche uccidere".

www.disinformazione.it

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categorie: salute

Il Tex Mex di 6000 anni fa


Agli antichi americani piaceva piccante…molto piccante. E non ci riferiamo al sesso, sul quale non ci sono, almeno per ora, evidenze storiche a supporto, bensì alla cucina.
Secondo una ricerca recentemente pubblicata sulla rivista Science, gli indigeni americani già 6000 anni fa utilizzavano abitualmente i peperoncini piccanti nella preparazione dei cibi.
Linda Perry e i suoi colleghi dello Smithsonian National Museum of Natural History di Washington DC infatti scoperto tracce di coltivazioni peperoncino in ampie zone dell’America latina, in particolare in Ecuador e in Perù. Il ritrovamento è stato quasi casuale: per anni i ricercatori hanno rinvenuto nei pressi degli insediamenti preistorici dei piccoli semi fossili ma nessuno aveva mai pensato si potesse trattare di peperoncini. Solo un’accurata analisi dei reperti ritrovati su primitivi utensili da cucina ha consentito di identificare le piccantissime abitudine degli chef dell’epoca, che a colpi di pietra sminuzzavano il peperoncino per poi mescolarlo alle pietanze.
Non è ancora chiaro quali ricette preparassero le massaie dell’epoca, ma è probabile che proponessero ai loro cari il piccantissimo vegetale anche crudo: sembra infatti che in alcune regioni l’utilizzo del peperoncino sia precedente a quello delle pentole.

www.focus.it
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categorie: notizie varie
lunedì, 19 febbraio 2007

Farmaco sonoro     
       
Oggi, di musica si può anche guarire. Le valenze della musica vanno ben oltre l'aspetto ludico e ricreativo: nuove e rivoluzionarie ricerche in campo medico hanno accertato gli effetti della musica prodotti sull'individuo.    
   

E' a tutti noto come la medicina primitiva, istintiva, empirica o magica, e le religioni primitive, che erano e sono le depositarie dell'arte medica, usino la musica per ottenere quei fenomeni di allucinazione collettiva e di stato di coscienza transpersonale che sono il fondamento di tutte le pratiche mediche, rituali, magiche e religiose.

Il ripetersi in esasperante e ipnotica monotonia di due note fondamentali con un'unica variazione del ritmo, porta lentamente ad una anestesia psichica, a una perdita del controllo della personalità, a uno stato psichico alterato che favorisce lo svolgersi delle pratiche terapeutiche primitive come l'espulsione dal corpo del malato del demone che ha causato la malattia fino alle più complesse pratiche della medicina animistica che ricerca nella musica la perdita della coscienza e della personalità del "paziente" per ottenere lo scambio della sua anima ed ingannare così lo spirito malvagio che lo possiede.

Un altro esempio di grande interesse per le facoltà terapeutiche del suono ci viene dalla medicina sacerdotale greca. Infatti, nei templi la guarigione miracolosa avveniva nel sonno e nell'ipnosi e l'uno e l'altra erano favoriti da musiche e danze rituali.

Oggi, soprattutto nella medicina ad orientamento psicosomatico possiamo ritrovare il connubio musica-medicina dove il farmaco sonoro interviene su tutto il corpo attraverso la ri-costruzione di un'armonia fisica e psichica perduta. Ma bisogna riconoscere che anche la scienza medica ufficiale (soprattutto negli USA, in Canada, in Australia e in Francia) già da molti anni ha iniziato ad investire nella ricerca di terapie alternative in cui i suoni vengono utilizzati con notevole successo nel campo dell'anestesia (applicazioni analgesiche musicali), per la rieducazione motoria in ortopedia, come vera e propria medicina in campi notevolmente estesi della neuropsichiatria (forme di nevrosi e psicosi o nei casi di autismo) o ancora più semplicemente come tonico durante interventi chirurgici o nel corso di sedute dentistiche o psicanalitiche.

Rimanendo in campo neuropsichiatrico è importante sottolineare come in certe sedute mediche le varie reazioni suscitate nei pazienti sottoposti all'ascolto di musiche o di suoni diversi possa condurre gli specialisti a formulare o convalidare giudizi diagnostici e prognostici.

Recentemente, poi, sono sempre più frequenti i tentativi di utilizzare la musica  per favorire l'immaginazione, la concentrazione, la meditazione, la capacità apprensiva alla lettura oppure alla proposizione di quesiti matematici. Lo studio del suono, inoltre, ha stimolato scienziati di ogni disciplina a riconsiderare l'ambiente in cui vive l'uomo moderno e quindi a riformulare un nuovo paesaggio sonoro (futuristico o soltanto immaginario?) privo di quei suoni e rumori che sono propri della civiltà moderna e nel quale l'individuo possa finalmente vivere in armonia con gli elementi naturali, entrare in risonanza con gli altri per giungere ad una visione dei rapporti e dei valori sociali più evoluta.

Per il momento, nell'insperata attesa di nuove città da costruire, la musica può aiutarci ad entrare in contatto con la nostra anima e superare la pura materialità.
L'ascolto di particolari composizioni moderne appropriate, alcune delle quali contengono una miscela di musica e suoni che inducono un rilassamento chiamato subliminale in quanto di intensità intorno ai 30 db (una musica piacevole da ascoltare può avere un'intensità di 90 db), oppure la scelta di brani di musica classica particolarmente indicati contro lo stress, l'ansia o la depressione può rappresentare un utilissimo strumento per imparare da soli ad osservare e riconoscere il modo in cui il corpo e le emozioni reagiscono ai diversi tipi di musica e quindi a ottenere effetti migliorativi non soltanto a livello organico ma anche psicologico e spirituale. Insomma , un vero e proprio farmaco sonoro (o una sana "dieta sonora") da non sottovalutare, che può riportare nelle menti in tumulto la calma e l'equilibrio indispensabile per una gestione più serena della vita quotidiana. 

Maurizio Torretti
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categorie: notizie varie
domenica, 18 febbraio 2007

COLDIRETTI, "BIBITE D'ARANCIA SENZA ARANCE"

ROMA 17 - 2- 2007 - Via libera alla vendita di "bibite spazzatura, colorate d'arancia senza contenere neanche l'ombra del succo di agrume naturale". Lo denuncia la Coldiretti nel riferire la "spiacevole novità" prevista nel disegno di legge comunitaria 2007 che, con l'articolo 9, modifica la legge 286/1961 sulla 'Disciplina delle bevande analcoliche vendute con denominazioni di fantasia'.

 "Di fatto - afferma la Coldiretti - con l'approvazione del provvedimento diventa possibile produrre e vendere bibite di fantasia con l'aroma e il colore delle arance, ma senza alcuna garanzia sulla reale loro presenza nella bottiglia". Si tratta di un via libera a bibite che contengono sopratutto zucchero, aromi e coloranti invece della frutta vera, "con un inganno all'insaputa dei consumatori grandi e piccini".

Per l' organizzazione, "si rischia così di favorire l'aumento dei casi di obesità nelle nuove generazioni anche in Italia dove la radicata cultura alimentare, fondata sulla dieta mediterranea, non ha 'salvato' i giovani". Lo confermano i dati sull'aumento dei casi di obesità o soprappeso, dovuti a una non corretta alimentazione, che riguardano il 36% dei ragazzi attorno ai dieci anni, il valore più alto tra i Paesi Europei, secondo una indagine Merrill Lynch. Ma la vendita di bibite che richiamano con aroma e colori alla frutta, senza però contenerla, oltre a ingannare i consumatori si traduce anche - continua la Coldiretti - in un grave danno economico per i produttori di agrumi, in quanto il colorante si sostituisce al succo naturale".

Si stima che per ogni punto percentuale di frutta in meno nelle bibite si registra una riduzione di circa 7 milioni di litri di succo destinato ai consumatori, pari a 235 mila quintali di prodotto.

ANSA
postato da: camozzi alle ore 12:50 | link | commenti
categorie: salute, notizie varie

Nuovo blog "ricette senza grassi"

Da oggi è disponibile un blog che raccoglie ricette senza grassi. Sono ricette adatte sia a chi segue i piani alimentari del Dr. Fuhrman e del Dr. McDougall sia a chi vuole seguire un'alimentazione particolarmente sana.

Cos’è un’alimentazione fatfree, cioè senza grassi?

Chi segue un’alimentazione vegan senza grassi (tecnicamente una dieta molto povera di grassi) non consuma prodotti animali e oli aggiunti. La maggior parte limita o elimina anche quei cibi vegetali ricchi di grassi come ad esempio la frutta secca (noci, mandorle, nocciole...), semi, avocado e cocco.Tutti i cibi contengono una certa percentuale di grassi, quindi non esiste un’alimentazione che ne è completamente priva, cosa che non è neppure desiderabile.

Il nostro corpo ha bisogno di grassi, ma è più salutare prenderli da fonti come la frutta secca, i semi, l’avocado, i legumi e le tracce che sono presenti in tutta la frutta e la verdura.

In aggiunta a questo studi recenti suggeriscono che il nostro corpo assorbe meglio i nutrienti dai vegetali quando associamo a questi dei grassi. Quindi è consigliabile aggiungere dei grassi salutari nelle insalate.

Perché seguire un’alimentazione senza grassi?

Un’alimentazione povera in proteine animali e grassi ma ricca di legumi, verdure e frutta si è dimostrata efficace nella perdita di peso, nell’abbassare il colesterolo, nel prevenire e far regredire patologie cardiache, nel normalizzare la pressione sanguigna, nel proteggere contro il cancro e nel prevenire e far regredire il diabete.

Il blog è disponibile a questo indirizzo:
http://www.fatfreeitalia.splinder.com

postato da: camozzi alle ore 09:41 | link | commenti
categorie: notizie varie
sabato, 17 febbraio 2007

Se le madri istruiscono le figlie

16 Febbraio 07 - Come disse Monod, “il sogno di una cellula è diventare due cellule”. E come fa una cellula staminale figlia a specializzarsi in un determinato tipo cellulare? Gli scienziati hanno sempre sostenuto che ciò dipenda dai segnali inviati dalle cellule del microambiente circostante, ma uno studio pubblicato su Science dimostra che non è sempre cosi. Ricercatori della Carnegie Institution di Washington hanno scoperto che, al momento della loro divisione, le cellule staminali adulte dell’intestino della Drosophila melanogaster sono in grado di dirigere il destino delle proprie cellule figlie.

Il meccanismo di “istruzione” si basa su un tipo di segnale noto ai biologi come via di Notch. Questa via, che innesca all’interno delle cellule figlie l’attivazione di specifici geni per regolare il differenziamento, viene attivata da una proteina, chiamata Delta, che si trova sulla superficie della cellula madre. I ricercatori hanno osservato che se le cellule figlie ricevono un forte segnale Delta diventano enterociti, le cellule che assorbono i nutrienti sulla parete dell’intestino, mentre se ricevono un segnale Delta debole diventano cellule enteroendocrine, deputate alla secrezione del tratto gastrointestinale.

Oltre a questa funzione, Delta agisce come freno sulla divisione cellulare. L’inattivazione di Delta provoca infatti una continua proliferazione delle cellule figlie, con eventuali formazioni di masse tumorali. Ora rimane da capire se la funzione regolativa della Drosophila melanogaster necessiti comunque di un microambiente circostante, come nel caso di altri tipi di cellule staminali. Comprendere questi meccanismi potrebbe avere grosse implicazioni sullo studio di vari tumori, tra cui quello dell’intestino.

www.galileonet.it

postato da: camozzi alle ore 22:11 | link | commenti
categorie: notizie varie

Strano ma vero
INGHILTERRA, CORSO DI LAUREA IN POMPE FUNEBRI


LONDRA, 16-2-2007 - L'università di Bath, una delle più prestigiose del Regno Unito, ha istituito un nuovo corso di laurea: in pompe funebri. Obiettivo: dare una preparazione di prim'ordine ai giovani interessati ad una carriera dirigenziale nella fiorente, variegata, lucrosa "industria del caro estinto".

 Un biennio di studi permetterà di affrontare e approfondire le tante sfaccettature del mestiere: come si prepara al meglio per l'ultimo viaggio il corpo di una persona appena deceduta, come si pilota il lutto dei familiari, quali cerimonie possono essere organizzate in memoria del defunto, quali opzioni esistono per la bara e la sepoltura... Sono finiti i tempi delle esequie tradizionali standard, non foss'altro perché la società è multietnica e multiconfessionale, e il "mercato" richiede quindi impresari di pompe funebri molto più sofisticati. Nel Regno Unito è aumentato poi il numero delle famiglie che chiedono funerali allestiti "in celebrazione della vita" e gli operatori del settore si ritrovano quindi in un ruolo paragonabile a quello degli animatori dei club vacanze. Devono intrattenere la gente con vere e proprie messinscene. Negli ultimi tempi è cresciuta ad esempio la richiesta di bare "personalizzate" (addirittura con le insegne e i colori della propria squadra di calcio...) e non manca chi vuole suggellare la sepoltura addirittura con i fuochi d'artificio.

L'università di Bath, una piccola e splendida città d'origine romana che si trova nel sud-ovest dell'Inghilterra, ha istituito il corso di laurea in 'funerologia' grazie ad un finanziamento della 'National Association of Funeral Directors' (Nafd), il sindacato dei direttori di pompe funebri. L'insegnamento sarà gestito dal "Center for Death and Society", un centro di ricerca creato all'interno dell'ateneo per studiare il ruolo della morte nella società. "Lavorare assieme alla Nafd - spiega la dottoressa Glennys Howarth, direttrice del centro - rafforzerà la nostra comprensione delle questioni riguardanti la morte, i riti funebri e il lutto e ci aiuterà nell'addestramento pratico degli studenti". Alla fine del corso di laurea biennale, una novità senza precedenti per il Regno Unito, gli studenti potranno accedere ad un terzo anno se sono interessati ad acquisire un prestigioso "master" in tanatologia.

ANSA
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categorie: notizie varie

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