lunedì, 31 marzo 2008

In Europa alcuni vini ai pesticidi
Uno studio condotto da "Pesticide action network Europe" su 40 bottiglie di vino rosso, mostra che alcune di esse contengono in media residui di quattro diversi pesticidi/ Scarica lo studio

vinoTra i vini che vengono venduti in Europa alcuni sono contaminati da residui di pesticidi che, in qualche caso, sono dannosi alla salute. A lanciare l'allarme è uno studio condotto dall'Ong europea "Pesticide action network Europe" (Pan Europe) che ha analizzato i residui chimici dei pesticidi in 40 bottiglie di vino rosso, di cui 6 da agricoltura biologica, prodotte in Francia, Austria, Germania, Italia, Portogallo, Sudafrica, Australia e Cile. "Lo studio realizzato - riferisce Francois Veillerette, rappresentante di Mdrfg, ong ambientalista francese, e amministratore di Pan-Europe - mostra che l'utilizzo di pesticidi in viticoltura ha come conseguenza la presenza sistematica di molti residui chimici nel vino".

Dai dati emerge che le bottiglie analizzate contengono in media residui di quattro diversi pesticidi, con l'eccezione negativa di un Borgogne prodotto in Francia, un vero e proprio cocktail chimico composto da ben 10 diverse sostanze potenzialmente dannose per la salute. Per l'Italia sono stati analizzati 3 diverse bottiglie di vino prodotte in Sicilia, Piemonte e Lazio. Il vino laziale è risultato contenere ben 4 residui chimici, mentre nel Doc delle Langhe piemontesi analizzato sono risultati esserci ben 7 diverse sostanze incluse nelle liste nere dei prodotti potenzialmente cancerogeni dell'Organizzazione mondiale della sanità, dell'Ue e negli Usa.

Vero e proprio nettare degli dei, invece, una bottiglia di vino siciliano Igt che presenta quantità non significative di residui chimici. L'analisi, spiega ancora Veillerette, dimostra che le sostanza chimiche utilizzate nella coltivazione delle viti non si disperdono attraverso il processo di fermentazione e conservazione del vino come dovrebbero. "Non vogliamo chiedere il divieto di tutti i pesticidi - ha poi concluso il francese - ma solo di quelli più dannosi".

31 marzo 2008
www.lanuovaecologia.it
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categorie: salute

Accuse contro la Bayer

22 mila morti evitabili

pills

31-3-2008. Un ricercatore medico sostiene che la casa farmaceutica sapesse della pericolosità del Trasylol due mesi prima che il farmaco fosse ritirato dal mercato statunitense La vita di 22 mila americani avrebbe potuto essere salvata se il governo avesse ordinato prima il ritiro dal mercato del farmaco Trasylol prodotto dalla Bayer e usato durante le operazioni a cuore aperto. A sostenerlo è il dottor Dennis Mangano, ricercatore medico intervistato dal programma “60 minuti” del network televisivo Cbs.

Stando alle dichiarazioni di Mangano, l'azienda farmaceutica tedesca sapeva - grazie a uno studio interno - della pericolosità del farmaco già dal settembre 2006, ma aveva evitato di comunicarlo alla Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia federale che si occupa di cibo e farmaci. Il medicinale è stato ritirato dal mercato statunitense solo a novembre. Il dottor William Hiatt, della Fda, ha dichiarato a “60 minuti” che avrebbe ordinato prima il ritiro del Trasylol se avesse saputo dello studio della Bayer.

Il Trasylol è stato usato negli ultimi anni in più di un terzo delle operazioni di bypass cardiaci avvenute negli Stati Uniti. È stato dimostrato che il farmaco può causare lo sviluppo di problemi ai reni, a volte gravi da condurre alla dialisi. La portavoce della Bayer, Meredith Fischer, ha dichiarato che non ci saranno dichiarazioni ufficiali prima della messa in onda della trasmissione. L'azienda farmaceutica tedesca è oggetto di numerose cause legali da parte di pazienti che hanno assunto il medicinale e da parte delle loro famiglie.

1) Aumentata mortalità con Trasylol: l'FDA ha richiesto la sospensione delle vendite:
www.cbgnetwork.de/2258.html

2) Trasylol (Bayer) raddoppia il rischio di problemi ai reni e di ictus:
www.cbgnetwork.de/1323.html

3) Trasylol (Bayer) può aumentare l'incidenza di morte:
www.cbgnetwork.de/1650.html

Fonte: La Stampa


Per ulteriori informazioni:


Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG, Germany)
Phone: (+49) 211-333 911
Fax: (+49) 211-333 940
E-mail: CBGnetwork@aol.com
http://www.cbgnetwork.org/

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categorie: salute
domenica, 30 marzo 2008

Cuore rischia in anniversario perdita cari

CHICAGO, 29 MAR 08 - Gli anniversari di morte rappresentano una potenziale 'miccia' alla base di un numero ragguardevole di casi di morte improvvisa. Lo dice uno studio dell'Universita' Centrale del Venezuela presentato nel Congresso dell'American College of Cardiology. Lo studio ha considerato 102 decessi per morte improvvisa: nel 70% dei casi la sindrome letale era legata a problemi coronarici e nel 13% il decesso era avvenuto nel giorno dell'anniversario di morte di una persona cara.

ANSA
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categorie: salute

Anche la Romania Ogm-free

Mais geneticamente modificato.Roma, Italia, 27 Marzo 2008 — Il governo rumeno annuncia di mettere al bando il mais Ogm della Monsanto (MON810. Dopo Francia, Ungheria, Grecia, Austria, Polonia e Italia, la Romania è il settimo Paese in Europa a vietare le coltivazioni di mais transgenico. Greenpeace chiede alla Commissione europea di proteggere tutti gli agricoltori e i consumatori, approvando un nuovo bando a livello europeo.

Grazie all'annuncio del Ministro per l'Ambiente rumeno, Attila Korodi, il maggior produttore di mais europeo per estensione delle coltivazioni diventa Ogm-free. Le preoccupazioni sulla sicurezza degli Ogm spingono i governi ad agire. E i sondaggi continuano a mostrare che gran parte degli europei è contraria al loro utilizzo.

Ricerche scientifiche dimostrano che il mais MON810 è dannoso per l'ambiente: la tossina che contiene e che dovrebbe uccidere un parassita del mais si insinua nel suolo, danneggiando animali importanti per mantenere in buono stato il suolo stesso. Anche la salute umana e animale non è al sicuro. È il caso del MON863 - un altro mais della Monsanto – che ha causato segni di tossicitá in fegato e reni delle cavie su cui è stato testato.

La contaminazione delle colture tradizionali causata dagli Ogm è, inoltre, una grave minaccia per la biodiversità. Solo nel 2007 sono avvenuti 39 nuovi casi di contaminazione in 23 paesi. Eppure non esistono standard internazionali che impongano alle aziende biotech di rispondere per i danni e le perdite finanziarie causate con i loro Ogm.

www.greenpeace.it


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categorie: ecologia, salute
sabato, 29 marzo 2008

La bulimia
Programmi speciali biologici sensati

secondo la conoscenza della Nuova Medicina Germanica®

del Dr. med. Ryke Geerd Hamer

La bulimia: combinazione di due SBS attivi.

La bulimia è una combinazione speciale di due programmi speciali biologici sensati attivi. Grazie alla combinazione ed all’attività di questi due conflitti si forma la cosiddetta costellazione schizofrenica: esistenza contemporanea di due conflitti, DHS con SBS con il loro focolai di Hamer in due emisferi cerebrali differenti.

I conflitti contengono l’ipoglicemia e un’ulcera gastrica.

La sequenza dei conflitti biologici dipende alla lateralità del paziente ed anche dalla sua situazione ormonale (per esempio menopausa, pillola anticoncezionale ecc.). Quando cambia la situazione ormonale facoltativamente cambia anche il sentito del conflitto, cioè lo stesso episodio può essere elaborato in modo del tutto diverso, per esempio nel caso della menopausa la donna può sentire il conflitto non più con un contenuto femminile ma con una decodificazione maschile.

Il test dell’applauso è il metodo più sicuro per accertarsi della lateralità.

Una donna giovane destrimane per esempio subisce, in caso di un conflitto di paura/schifo (frontomedialmente a sinistra), un’ipoglicemia. Il relè interessato si trova nella zona di territorio femminile a sinistra. Se invece prende la pillola, o se ha subito un conflitto doppio con questa DHS (per esempio contemporaneamente un conflitto di paura/panico), allora l’emisfero sinistro è bloccato e il prossimo conflitto può colpire solo l’emisfero destro, quello maschile. Se lei subisce in seguito (temporalmente a destra) un conflitto di disputa di territorio, lei diventa immediatamente bulimica poiché si trova in costellazione schizofrenica.

Una donna giovane mancina subisce in caso di conflitto di paura/schifo un’iperglicemia, cioè il conflitto colpisce (a causa dell’essere mancina) sul lato opposto destro, maschile. In teoria può subire un altro conflitto di paura/schifo, questa volta con ipoglicemia, ma si trova "solamente" in costellazione schizofrenica. Nel caso subisca anche un conflitto d’identità temporalmente a sinistra, esso cambierebbe emisfero, e organicamente svilupperebbe un’ulcera gastrica e da allora sarebbe bulimica.

Se una donna mancina prende la pillola, reagisce sull’emisfero sinistro femminile, ma come un uomo mancino, le sue sensazioni sono prevalentemente maschili, ma anche un po’ femminili (bi-sex), e quindi adesso può subire come primo conflitto un conflitto di paura/schifo-dell’"opporsi".

L’uomo destrimane sviluppa da un conflitto di disputa di territorio un’ulcera gastrica (temporalmente a destra). Al 2° conflitto cambia emisfero e allora può subire anche un conflitto di paura/schifo, ma si trova allora automaticamente in una costellazione schizo-bulimica.

Il mancino invece sviluppa con un conflitto di disputa di territorio un carcinoma rettale ulcerosa (temporalmente a sinistra), il quale bloccherebbe l’emisfero sinistro…. Ad ogni cambiamento ormonale le carte vengono di nuovo rimescolate.

Tra mancini e destrimani è invertita solo la relazione tra psiche e cervello. Tra cervello ed organo la relazione è sempre costante. La lateralità ha inizio nel cervello, a partire dal cervelletto tutto è definito secondo la lateralità. Nel tronco encefalico invece non ha praticamente nessuna importanza. Perciò la lateralità è un criterio molto importante nella Nuova Medicina Germanica® e indispensabile per la diagnostica.

Un esempio: una paziente destrimane ha dovuto assistere all’età di 7 anni mentre sua madre veniva violentata da dei russi. Ella subì un conflitto doppio: un conflitto di paura/schifo con stati ipoglicemici ed und conflitto di paura/panico. I conflitti sono rimasti pendenti per anni, attivi, cioè erano sempre attivi ma l’intensità era bassa.

All’età di 17 anni si sposò; poco dopo le nozze ebbe luogo una tremenda lite fra i giovani sposi. Durante questa la paziente subì una DHS, un conflitto di disputa di territorio con ulcera gastrica. Da questo momento in poi era in bulimia. La lite era ricapitata, ma quando faceva pace con il marito, a volte aveva sanguinamenti gastrici nella fase di guarigione. Ogni volte che litigavano di nuovo tornava immediatamente in bulimia.

Il conflitto di paura/schifo è rimasto ancora attivo in modo pendente per molti anni, ogni tanto sveniva (ipoglicemia). Bisogna sapere: un conflitto pendente può accendersi di nuovo in ogni momento, e con il prossimo conflitto il paziente si trova immediatamente in costellazione schizofrenica. Particolarità: il paziente non forma massa conflittuale. D’altro canto si può campare cent’anni con questi conflitti pendenti. Perfino se si riuscisse a risolvere definitivamente il conflitto di disputa di territorio, l’altro non sarebbe ancora risolto. Allora se si potrebbe in modo duraturo evitare la lite di coppia o se il conflitto si risolvesse per esempio con un divorzio, il conflitto di paura/schifo resterebbe ancora attivo in modo pendente. Alcuni conflitti si possono superare solo con un lavoro mentale.

Un altro esempio: ad un ragazzo di 5 anni è stata riempita la bocca con pomodori, cetrioli e pesce in scatola da suo padre, che conosceva quasi solo ubriaco. Vedendo il bambino schifato, il padre lo picchiò, urlò e barbugliò nell’osteria. Il ragazzino vomitò. Il padre si irritò ancora di più e lo picchiò di più. Il ragazzo (destrimane) subì un conflitto di disputa di territorio con ulcera gastrica ed un conflitto d’udito "non credo alle mie orecchie, non può essere" (tinnitus). Il padre riprese immediatamente a riempirgli la bocca di pomodori, cetrioli e pesce in scatola. Il bambino si sentiva schifato in modo indescrivibile, ma il padre "per principio" non lo mollò, perché era ubriaco. Dopo ogni vomito il padre gli riempiva la bocca di nuovo. Cosi il bambino subì pochi minuti dopo il primo conflitto anche un conflitto di paura/schifo.

Da subito era in costellazione schizo-bulimica con diversi binari: ogni volta che si mettevano in tavola pomodori, cetrioli o pesce in scatola gli veniva la nausea o doveva vomitare. Inoltre a causa dell’ipoglicemia provocata dal conflitto di paura/schifo gli veniva la bramosia di mangiare immediatamente qualcosa di dolce. Quando il padre barbugliava perché ubriaco era già sufficiente per la bulimia ed per il tinnitus. I binari sono sempre aspetti aggiuntivi del conflitto o sensazioni nel momento della DHS. Se il paziente più tardi incontra uno di questi binari può già essere sufficiente per una recidiva dell’intero conflitto.

Ma il sapere, se e quali conflitti si possono risolvere, e soprattutto quali non devono essere più risolti, dimostra quale coscienziosità è necessaria nell’utilizzo della Nuova Medicina Germanica®. Il medico della Nuova Medicina Germanica® deve essere formato a livello medico includendo tutte le specialità, deve essere umanamente qualificato ed inoltre deve essere un criminalista (investigatore) in medicina. Si dovrebbe approfondire ancora di più chiedendo, se si tratta di 2 programmi speciali biologici sensati, e qual è il senso biologico per ognuno di essi.

E quale è l’eventuale "senso superiore" in una costellazione schizofrenica? …

La Nuova Medicina Germanica® non ha niente a che fare con ciò che oggi viene chiamato medicina olistica, cosa che comunque nessuno capisce davvero. Essa si orienta strettamente a comportamenti biologici e conflitti e dà nuove regole. La più importante è la conoscenza delle correlazioni tra psiche, cervello ed organo contenuta nella regola ferrea del cancro, cioè la correlazione sistemica, trovata in modo empirico, tra malattia fisica e causa psichica cerebrale.

La regola ferrea del cancro dice che ogni cosiddetta malattia (non solo il cancro) viene attivata da una DHS, cioè da uno choc conflittuale specifico, biologico, che nello stesso momento causa un focolaio di Hamer (HH) dimostrabile con una TAC cerebrale nel relè cerebrale responsabile per l’organo e le alterazioni corrispondenti nell’organo.

La Nuova Medicina Germanica® è un sistema determinato in senso strettamente scientifico: cioè quando si conosce un livello, gli altri si trovano con la logica. Essa fornisce anche le spiegazioni embriologiche ontogenetiche per comprendere perché i relè cerebrali si trovano esattamente nelle loro zone ben definite. La TAC al cervello diventa allora "solo" una conferma per le cose che sapevamo già, una specie di autocontrollo.

La causa della bulimia era fino ad ora sconosciuta. Ma adesso, sapendo la causa, si sa anche la terapia, che risulta inevitabilmente dal sistema.

La Nuova Medicina Germanica® è un sistema logico che comprende tutto, in modo che tutte le cosiddette malattie, in realtà programmi speciali biologici sensati, si inseriscano in modo sensato naturalmente in un insieme organico, mentre prima per esempio non riuscivamo nemmeno a trovare un senso nel presentarsi contemporaneo dei sintomi.

Qual’è probabilmente il senso biologico della bulimia?

Il conflitto di paura/schifo (o nel mancino il conflitto dell’opporsi) deve servire ad evitare un pericolo, il quale ci fa schifo o al quale ci opponiamo.

Nel processo dell’opporsi (contrazione muscolare tonica con tremore) si consumano molti zuccheri (= carburante dei muscoli). Contemporaneamente si riduce la produzione di glicogeno (= antagonista dell’insulina = avversario), in modo che le riserve di zucchero nel fegato non possano essere mobilitate. Le donne svengono per la sensazione di schifo.

Nel conflitto dell’opporsi (nell’uomo destrimane) e nel conflitto di paura/schifo (nella donna mancina) la faccenda è diversa. L’uomo deve resistere al conflitto dell’opporsi, deve vincere la lotta. Perciò la produzione di insulina viene ridotta in modo che possono restare più zuccheri possibili nel sangue (specialmente nella muscolatura). Questo probabilmente è il senso biologico.

Nell’ulcera gastrica il senso biologico è evidentemente quello di rigurgitare il cibo per poter superare meglio l’improvvisa disputa di territorio, in quanto le possibilità con lo stomaco pieno sarebbe minore.

Il "senso superiore" della costellazione bulimica può essere cercato solo nel senso che l’individuo deve continuare a resistere alle recidive delle schifose dispute di territorio. Questo causa il meccanismo altalenante.

Copyright by Dr. med. Ryke Geerd Hamer

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categorie: salute
venerdì, 28 marzo 2008

Jack Sparrow 'parla' a ragazza in coma. Lei lo ascolta e fa un movimento

Los Angeles, 27 marzo 2008 - Johnny Depp si conferma un uomo particolarmente sensibile e dotato di grande umanità. Di recente infatti il 'piratà ha prestato la sua voce per un caso delicato: una ragazza inglese ridotta in stato di coma da oltre cinque mesi. L'attore ha registrato un messaggio, utilizzando il timbro di voce di un suo celebre personaggio: il capitano Jack Sparrow. Sophie Wilkinson, che ha solo 17 anni, si trova in sala rianimazione da quando, lo scarso anno, è stata vittima di un grave incidente automobilistico.

A chiedere l'aiuto di Johnny sono stati i genitori della ragazza, che da sempre lo considera un idolo. La madre di Sophie ha ringraziato in lacrime l'attore, dal momento che, udendo le sue parole, sua figlia sembra aver fatto degli impercettibili movimenti. Visto il successo della sua impresa, l'attore ha promesso ai genitori di recarsi personalmente al General Hospital di Southampton, dove è ricoverata la ragazza.

Quotidiano.net
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 Scie chimiche e piscine

di Roberto Benassai

Il 19 marzo 2008 la trasmissione VOYAGER su RAI 2 ha finalmente portato alla luce dell'opinione pubblica un problema oramai presente nei cieli italiani da almeno cinque, sei anni: Le cosiddette chemtrails o scie chimiche.

Le scie chimiche sono, come ampiamente spiegato nella trasmissione di RAI 2, dei “presunti” rilasci tramite aerosol di particolari sostanze chimiche, da velivoli opportunamente attrezzati ad altitudini che si aggirerebbero fra i 4.000 ed i 5.000 metri. Le Irrorazioni avverrebbero in particolari giornate soleggiate e con venti possibilmente deboli. Questo probabilmente per permettere a queste sostanze di omogeneizzarsi lentamente ed espandersi nel cielo, creando una specie di schermatura bianchiccia e fumosa.

Da anni sono in contatto con molti operatori e costruttori di piscine in tutto il territorio italiano, in quanto loro fornitore di prodotti chimici per la disinfezione. Questi operatori mi tengono informato di eventuali problemi che avvengono nelle loro piscine.

Quando nel 1989 cominciai questo lavoro, la situazione tipica che si presentava spesso nel mantenimento di una piscina era la seguente: se in un posto ci sono tre piscine una accanto all'altra, trattate nello stesso modo, due sono limpide ed una è piena di alghe, anche se non riesci a spiegartene il motivo.

Da alcuni anni, invece, assistiamo a strani fenomeni nell'acqua delle piscine situate pressappoco nelle stesse zone. [...]

Ora, fermo restando gli esperimenti che questi geni militari stanno compiendo sulla nostra pelle [...], il problema in relazione alle piscine è che, usando probabilmente dei grossi contenitori di acciaio, per contenere le loro belle miscele di sali metallici ed acqua, si possono sviluppare nei tanks germi patogeni particolari quali pseudomonas e legionella, sicché le microgocce di acqua contaminata arrivano al suolo.

Questo spiegherebbe l'enorme proliferazione del batterio opportunista pseudomonas nelle piscine, batterio che, fino ad alcuni anni fa, praticamente in piscina non esisteva.

Inoltre assistiamo ad esempio in centri natatori che possiedono sia piscine all'aperto sia al chiuso, che la proliferazione dello pseudomonas avviene negli impianti all'aperto, anche se nell'impianto al coperto sarebbe più probabile rilevare l'agente patogeno.

ALTRI PROBLEMI IN PISCINA DOVUTI ALLE SCIE CHIMICHE:


chem trailsA) Filamenti trasparenti e/o arancioni e/o gialli.

Questi filamenti si rilevano soprattutto in piscine con sistemi di filtrazione non a sabbia di quarzo, ma a cartuccia o a calza. Questi filamenti inizialmente nella piscina non si vedono, se non quando brillano al sole. Successivamente tendono a diventare gialli o arancioni e quindi molto ben visibili. Nei filtri in cui è possibile recuperarli (calza o cartuccia) inizialmente paiono cristalli morbidi quasi colloidali, successivamente cristallizzano e si induriscono fino ad intasare il filtro.

B) Precipitazioni colloidali simili a flocculazione di colore bianco e/o arancione. Questi precipitati, se si aggiunge un prodotto flocculante, possono essere trattenuti da un filtro a sabbia quarzifera, oppure basta fermare le pompe e mettere la piscina in calma, lasciare depositare ed aspirare il fondo con l'aspirafango, adoperando possibilmente il filtro in scarico.

C) Variazioni di colore del liner in PVC (solo per piscine con liner in PVC). In particolare avviene soprattutto sui liner di colore blu o celeste un viraggio strutturale del colore al giallo. Questo avviene su tutta la superficie immersa del liner e non solo ma anche in tutto ciò che di plastica si trova immerso nella piscina, come, ad esempio, gli accessori in ABS. In questo caso il liner è irrimediabilmente perduto: tutta la piscina va di nuovo rivestita. Ho eseguito delle analisi su parti di alcuni di questi liners provenienti da diverse piscine. La tonalità del giallo era pressappoco la stessa più o meno intensa.


scie chimiche Non sono riuscito a determinare la causa specifica del problema, ma i campioni presentavano in comune uno strano odore di solvente di cui io, pur essendo un chimico e quindi abituato agli odori di solventi e quindi in grado di riconoscerli, non sono riuscito a determinare la natura.

Per quel che riguarda le plastiche che ho ricevuto come campioni e quindi attaccate da questo strano colore giallo cito il PVC, l'ABS, il polipropilene, il polietilene, il nylon. Tengo a precisare che le piscine dalle quali sono provenuti questi campioni hanno differenti sistemi di trattamento per la disinfezione dell'acqua.

Per quel che riguarda il problema Pseudomonas, si raccomanda, vista l'estrema pericolosità del batterio, di munirsi di test tampone per il suo accertamento e di impiegare dei prodotti specifici per la decontaminazione della piscina.

Data articolo: marzo 2008
Fonte: http://piscinachimica.blogspot.com/
Segnalato da: www.sciechimiche-zret.blogspot.com - Scie Chimiche (Chemtrails)

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categorie: salute

Il pesce non e' affatto un "cibo salutare"

27/03/2008

Il dott. Neal Barnard spiega che considerare il pesce come un cibo "salutare" e' pura fantasia.

Il dott. Neal Barnard, autore del "Dr. Neal Barnard's Program for reversing diabetese" (Il Programma del dott. Neal Barnard per guarire dal diabete), in risposta a una domanda sulla sua rubrica "Doctor in the House" della rivista AnimalTimes spiega come il pesce non sia affatto un cibo "che fa bene" come molti pensano.

Secondo uno studio, pubblicato nel "New England Journal of Medicine", le persone che avevano seguito una dieta ad alto contenuto di pesce e di pollo, chiamata la "Dieta del Programma Nazionale Educativo sul Colesterolo - Passo II", hanno riscontrato che il proprio livello di colesterolo variava di ben poco.

Per aumentare le vendite di pesce, si sottolinea quanto questo sia ricco di acidi grassi omega-3. Ma in realtà il pesce contiene vari grassi di diverso tipo. Tra il 15% e il 30% dei grassi nel pesce sono i soliti grassi saturi (cioè i grassi "cattivi"). Un po' meno che nel manzo e nel pollo, ma molto molto di più che nei cibi vegetariani davvero salutari. E il grasso del pesce fa ingrassare esattamente come il grasso del pollo o del maiale.

Chi aggiunge il salmone alla propria dieta nella speranza di qualche non meglio definito beneficio, di solito fatica a controllare il proprio peso, a causa della quota di grasso che sta introducendo. Il pesce contiene inoltre molto colesterolo. I gamberi e altri crostacei hanno quasi il doppio di colesterolo rispetto al manzo.

Il pesce contiene spesso inquinanti presenti nelle acque inquinate in cui viene pescato. Circa il 40% dei campioni di pesce prelavati sono talmente contaminati dai batteri che iniziano già ad andare a male prima di essere venduti. I pesci sono inoltre contaminati spesso dai PCB, che sono stati messi in relazione con l'insorgenza del cancro e malformazioni nei neonati.

Secondo "Consumer Reports" sono stati trovati PCB nel 43% del salmone, nel 50% del pesce bianco e nel 25% del pescespada. Il Food and Drug Administration e l'Agenzia per la Protezione Ambientale degli USA hanno avvertito che le donne incinte, le donne che possono rimanere incinte, le donne che allattano e i bambini dovrebbero limitare il proprio consumo di pesce grasso perché contiene mercurio, che può causare malformazioni nei neonati, danni renali, sviluppo mentale ridotto e anche il cancro.

Allora da dove possiamo prendere i grassi omega-3? La verdura, la frutta e i legumi non contengono molto grasso, ma quello che contengono è relativamente ricco in omega-3. Una persona che per qualsiasi ragione voglia aumentare il suo introito di omega-3 lo troverà nei semi di lino, nell'olio di semi di lino, nelle noci, nei prodotti a base di soia e negli integratori vegetali di omega-3.

Se davvero vuoi sconfiggere le malattie cardiache, lascia perdere il pesce e prova una dieta vegeatariana ricca di frutta, verdura, cereali integrali e legumi, a basso contenuto di grassi di ogni tipo.

Fonte:
PETA UK, "Doctor in the House", AnimalTimes, Primavera 2008

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categorie: salute, notizie varie
giovedì, 27 marzo 2008

Usa, arriverà il pollo all'antibiotico?

26 marzo 2008 - Pollo americano. E’ dal 1997 che un solo grammo di nessun volatile statunitense può mettere piuma in Europa a causa del trattamento delle carcasse con un bagno di antimicrobici, pratica proibita nell’Ue. Ma proprio in questi giorni, invece, rischiamo di ritrovarci sul mercato, questi polli all’antibiotico.

Mente diabolica dell’operazione è Guenter Verheugen vice commissario europeo che sta aumentando la pressione sulla commissaria Fisher Boel con l’appoggio del commissario al commercio, Peter Mandelson. Non solo, ma stanno cercando di convincere anche gli altri colleghi a cedere alle richieste di Washington, eventualmente anche ignorando un possibile parere contrario da parte dell’Autorità europea di sicurezza alimentare (Efsa).

Le organizzazioni agricole europee, lo dico subito, sono contrarie all’abolizione del divieto di importazione, perché i possibili concorrenti americani contano su prezzi più bassi dovuti al “dumping sanitario”. Infatti, i produttori dell’Ue devono applicare regole molto stringenti di igiene e sicurezza alimentare lungo tutta la catena della produzione, seconde la normativa Haccp (Hazard Analiysis and Critical Control Point). Quelli americani, invece, possono permettersi di trascurare controlli sanitari e condizioni igieniche rigorose , affidandosi al solo bagno disinfettante finale delle carcasse (mentre gli europei possono usare solo acqua potabile per il lavaggio).

I prodotti usati nel trattamento antimicrobico americano sono quattro: biossido di cloro, cloruro di sodio acidificato, fosfato trisodico e perossiacidi. Oltre alle perplessità riguardo a possibili reazioni chimiche, variazione del gusto, effetti tossici in caso di ingestione dei residui di queste sostanze, c’è anche da valutare il rischio dell’insorgenza di ceppi di batteri resistenti, selezionati proprio dall’uso estensivo degli antimicrobici.

Ma l’obiettivo di Verheugen (nonostante tutto) è quello di presentarsi alla prossima riunione del TEC (Consiglio economico transatlantico - presieduto dal commissario alle Imprese, per la parte europea, e da Dan Price, consigliere per gli affari economici del presidente George W.Bush, per la controparte americana.) a giugno, con in mano la decisione Ue richiesta con tanta insistenza da Washington. Anzi ha già scritto una lettera al presidente della Commissione, José Manuel Barroso, e ad altri sei colleghi, cercando di convincerli ad abolire il divieto di importazione, per dimostrare alla controparte americana la volontà dell’Ue di cooperare nella risoluzione delle controverse commerciali con gli Usa, nell’ambito del TEC.

E cercando di spingere l’acceleratore della decisione Ue, Verheugen scrive nella sua lettera: “Price è stato molto esplicito, affermando che il presidente Bush considererebbe l’agenda transatlantica compromessa se l’Ue non riuscisse a risolvere questa questione”. Verheugen osserva, inoltre, che “gli Stati Uniti considerano la questione del pollame come un test per verificare se siamo davvero pro americani… E’ importante - sottolinea - comprendere che se non rispettiamo i nostri impegni dovremo aspettarci guai seri nelle nostre relazioni con l’Amministrazione Usa uscente…”.

Ma proprio non ci stanno il commissario all’Ambiente, Stavros Dimas, quello all’Agricoltura, Mariann-Fischer Boel, e l’ex titolare della Salute, Markos Kyprianou, ora ministro degli Esteri cipriota e sostituito dalla compatriota Androula Vassiliou, che difficilmente potrà avere un atteggiamento più morbido.

Le divisioni interne dell’Esecutivo comunitario potrebbero trasformarsi in un vero e proprio scontro se l’Efsa - alla quale è stato chiesto un parere scientifico sui rischi della “disinfezione” finale delle carcasse di pollo americane - dovesse esprimersi contro la proposta di abolire il divieto di importazione nell’Ue. Il parere dell’Autorità alimentare (che si era già espressa in materia alla fine del 2005, ma in modo non risolutivo) è atteso attorno al 25 marzo.
In caso di mancato via libera dell’Efsa, è molto improbabile che i servizi della Direzione generale Salute e Consumatori (Dg Sanco) della Commissione possano accettare di ignorarne il parere, come invece suggerisce Verheugen.

“Dovremmo anche essere preparati, se il parere scientifico ( cioè dell’Efsa, ) fosse non risolutivo o negativo, ad avanzare una proposta di soluzione alternativa, esaminando la possibilità di consentire le importazioni ma non permettendo il trattamento antimicrobico nella nostra produzione nell’Ue”, conclude Verheugen nella sua lettera.

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categorie: notizie varie
mercoledì, 26 marzo 2008

i piccoli morirono di una lenta agonia, con il cervello che si distruggeva poco a poco
Parigi: 7 medici a processo, provocarono rara malattia che fece morire 111 bambini
I ricercatori inocularono ormone della crescita naturale che provocò il morbo di Creutzfeldt-Jacob

PARIGI (FRANCIA) - E' una delle più grandi tragedie della medicina degli ultimi anni. Ma finora non se n'è parlato abbastanza. Almeno nel nostro Paese. Ha chiesto perdono il professor Jean-Claude Job, imputato principale al processo per la morte di 111 ragazzini a cui furono somministrati negli anni Ottanta ormoni della crescita; Job, 85 anni, ex presidente dell’associazione France Hypophyse che aveva il monopolio della produzione degli ormoni, ha preso la parola dopo la testimonianza dei genitori di Nicolas Guillemet, morto nel 1991 all’età di 13 anni. Il processo contro Job e altri sette medici si è aperto il 6 febbraio scorso a Parigi per "grave negligenza" nella raccolta, la preparazione e la distribuzione dell’ormone sotto accusa a 1.698 ragazzini.

LENTA AGONIA - Dopo le perizie degli esperti, la corte ha cominciato ad ascoltare le famiglie delle piccole vittime che raccontano la lenta agonia dei bambini uccisi dalla malattia di Creutzfeldt-Jakob (la MCJ è una malattia neurodegenerativa rara, che conduce ad una forma di demenza progressiva fatale, ed è divenuta famosa dopo l’emergere di una forma variante che ha provocato l’epidemia di Encefalopatia spongiforme bovina, la cosiddetta malattia della "mucca pazza"). «Ho il ricordo incancellabile - ha detto Job - un ricordo che torna spesso, di Nicolas sulla sua sedia a rotelle davanti alla mia scrivania. Dentro di me ho sempre chiesto perdono a Dio. Chiedo perdono ai signori Guillemet». Job ha però aggiunto, «Non ho fatto tutto io. Non ho agito senza controllo. La maggioranza delle decisioni furono collegiali». I sette medici imputati si dichiarano innocenti, facendo valere che il sapere medico all’epoca non consentiva loro di valutare il rischio di infezione. Ai bambini fu somministrato un ormone della crescita che non era sintetico, come avviene oggi, ma prodotto a partire dalla ipofisi, una ghiandola che veniva prelevata dai cadaveri negli ospedali. Alcune ghiandole infette hanno contagiato decine di ragazzini. 111 sono morti, altri tre sono malati, e altre centinaia vivono nel terrore, perchè la malattia ha dei tempi di incubazione lunghissimi.


26 marzo 2008

www.corriere.it

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categorie: bioetica

ATTENZIONE AL MIELE FILTRATO
Normativa: ARRIVA UN OGGETTO MISTERIOSO: IL MIELE FILTRATO
 
E' la novità prevista dalla nuova Direttiva CE sul miele (n. 2001/110/CE) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale italiana -serie CE- del 7 marzo scorso. Miele filtrato viene definito quello "ottenuto eliminando sostanze organiche o inorganiche estranee, in modo da avere come risultato un'eliminazione significativa dei pollini".
La definizione è un capolavoro di furbizia perché in realtà chi ha voluto questa norma aveva in testa i pollini e non le sostanze organiche e inorganiche. Ma prima di vedere il perché bisogna andare a leggere un'altra novità della Direttiva, ovvero la norma che ha imposto sul miele l'indicazione del Paese d'origine in cui è stato raccolto. Così la CE, apparentemente, ha fatto contenti i consumatori, che sapranno se il miele viene dalla Cina (ne arriva un fiume) o da altri Paesi del terzo mondo ove è di qualità scandente. Ma intanto la Direttiva ha dato agli importatori una prima scappatoia, poiché basterà aggiungere un grammo di miele italiano a una tonnellata di miele cinese per sostituire l'indicazione del Paese di provenienza con la dizione "miscela di mieli originari e non originari della CE". Non contenta di questa prima scappatoia, la CE ne ha trovata anche un'altra come regalo agli importatori, ovvero il miele filtrato, che è un miele privato dei pollini dopo essere stato filtrato da una membrana con pori piccolissimi (ormai la microfiltrazione è di moda). Praticamente è un miele denaturato perché ridotto a uno zucchero fluido e dura anche di più perché la microfiltrazione trattiene i lieviti responsabili della fermentazione. Ma il regalo agli importatori, afferma l'Unione Nazionale Consumatori, è doppio perché la scomparsa dei pollini rende il miele un oggetto misterioso. Dall' analisi dei pollini, infatti, si riconosce non solo l'origine floreale, ma anche la provenienza del miele: se scompaiono, con un'opportuna miscelazione potrà essere dichiarato miele italiano anche un miele cinese, anzi potrà essere aggirata la disposizione della stessa Direttiva che prevede l'obbligo di dichiarare in etichetta "miele filtrato". Quindi è più di un regalo agli importatori di miele scadente. Altre novità introdotte dalla Direttiva, che dovrà essere recepita entro il 1 agosto 2003, sono il miele industriale e la possibilità di riportare in etichetta indicazioni che fanno riferimento "a criteri di qualità specifici". Il miele normale non può essere pastorizzato per allungarne la vita, perché la Direttiva prevede un tenore massimo di idrossimetilfurfurale (HMF) di 40 milligrammi per kilogrammo. L'HMF è un sottoprodotto che si forma dal glucosio del miele quando questo viene riscaldato, ma se è sotto i 40 mg/kg significa che può aver subìto solo un lieve riscaldamento per ragioni tecniche di confezionamento, cioè per facilitare l'invasettamento. Il "miele per uso industriale", invece, è stato surriscaldato per eliminare difetti originari o di vecchiaia, ma può essere venduto al consumatore anche con i difetti e comunque con la menzione "unicamente ad uso culinario", cioè per fare dolci.
Ovviamente costerà di meno. Quanto alla possibilità di indicare in etichetta "criteri di qualità specifica" del miele, non si sa ancora a che cosa si riferisce la Direttiva. Di certo, c'è che anche il miele dovrà riportare la data di scadenza, dalla quale è per ora esentato, nel senso che è facoltativa.
 
(Unione Nazionale Consumatori, marzo 2002)
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categorie: notizie varie

I gas di scarico dei diesel alterano le funzioni cerebrali

 26 marzo 2008

filtro anti particolato di un motore diesel. Foto Pink DispatcherQuando si respirano i gas di scarico di un diesel come quando si e’ nel traffico urbano, il cervello cambia modo di funzionare. Sono arrivati a questa conclusione i ricercatori guidati da Paul Borm dell’olandese Hogeschool Zuyd che hanno sottoposto ad elettroencefalogramma 20 volontari. L’esperimento era in doppio cieco, con 10 persone in una stanza con aria pulita e altre 10 che respiravano una concentrazione di 300 µg/metro cubo di gas di scarico con un po’ di NOx, CO e idrocarburi, per simulare quello che entra nei nostri polmoni in una strada trafficata.

Già dopo la prima mezz’ora di osservazione il cervello di chi respirava aria inquinata iniziava a dare segni di stress. I volontari erano seduti e potevano leggere un libro per scongiurare la noia e il sonno, difficile che fossero stressati per altri motivi ed e’ anche difficile che a stressarsi per altri motivi fossero solo quelli esposti ai gas di scarico.

La zona cerebrale più attiva di questi soggetti era la corteccia frontale sinistra, con aumento di frequenza delle onde Beta (quelle con frequenza tra i 12 e i 30 Hz). Durante i test cognitivi, un aumento di frequenza di queste onde e’ generalmente associato ad una diminuzione della vigilanza. Pazienti con mal di testa, burnout, stress post traumatico hanno anch’essi un aumento di frequenza delle onde Beta.

I segni di stress perduravano per oltre un’ora dopo la fine della somministrazione di gas, con i pazienti tenuti in osservazione in ambiente pulito. I ricercatori sono convinti si tratti di un effetto correlato all’inalazione di nanoparticelle, ma serviranno degli ulteriori studi per comprendere i dettagli.

www.ecoblog.it

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categorie: salute
martedì, 25 marzo 2008

CENSITI I MICROBI IN BOCCA, PER ORA SONO 600

25 marzo 2008 - La bocca è lo specchio della salute del nostro corpo, 'spiare' cosa c'é al suo interno è come puntare una lente di ingrandimento su di noi: servirà a questo il 'censimento' dei microbi presenti nel cavo orale, circa 600 gli ospiti della bocca riconosciuti finora, ognuno di noi ne porta nella propria una 'rappresentanza' di circa un terzo. Realizzato da ricercatori del Forsyth Institute di Boston e del Kings College di Londra, il database, 'Human Oral Microbiome', molto informativo e pubblicamente accessibile al sito www.homd.org, è un progetto in fieri che continuerà per altri tre anni e sarà esteso alla scoperta dei microcosmi di pelle, intestino e vagina.

 "Un lavoro ottimo con molte ricadute positive non solo per gli specialisti che curano le malattie del cavo orale - ha commentato la notizia il professor Roberto Deli, Dirigente Medico responsabile di Struttura Complessa Ortognatodonzia (UOC) - ma per la medicina in generale; conoscere la flora batterica presente nella nostra bocca dà infinite informazioni su ogni parte del corpo e può essere campanello dall'allarme per molte malattie, dall'intossicazione da tabagismo fino a malattie del fegato, problemi ormonali, e davvero molto altro". Nella bocca, come sulle altre mucose, vive in simbiosi con noi una serie di microrganismi batterici. Alcuni sono fisiologici, cioé fanno del nostro corpo la loro casa 'pagando un regolare affitto', ovvero dandoci in cambio un contributo per il corretto funzionamento dell'organismo; per esempio nell'intestino molti batteri ci aiutano a digerire. Altri invece hanno 'occupato abusivamente' le mucose e la loro presenza fa solo danni. Gli esperti hanno messo a punto una banca dati con la descrizione completa dei batteri presenti nella bocca umana, molti rappresentano la normale flora batterica, alcuni sono invece campanello d'allarme di malattie non solo orali, ma di tutto l'organismo, ha spiegato Floyd Dewhirst, tra coloro che conducono i lavori. Il database contiene moltissime informazioni: oltre alla descrizione completa dei batteri 'censiti' nel cavo orale, il loro metabolismo, la loro abilità a causare malattie, informazioni genetiche e anche la mappa del loro DNA, qualora il genoma sia già stato sequenziato. Gli esperti al momento stanno analizzando i possibili legami tra un certo 'microcosmo' orale e malattie quali infarto e ictus.

"E' un ottimo lavoro - ha ribadito Deli - anche dal punto di vista statistico conoscere la composizione della flora batterica del cavo orale è informativo. Per esempio, ha spiegato, nel fumatore ci aspettiamo un certo tipo di flora batterica, la cui presenza può essere tra l'altro ricollegabile ad intossicazione da tabagismo e anche a rischio cancro". Così nei bevitori di alcolici la bocca ospiterà batteri differenti, e anche questo può dire molto sulla salute. Inoltre la mucosa orale e quindi la flora della bocca, ha aggiunto Deli, rispondono agli ormoni sessuali, per cui per esempio il cavo orale può divenire specchio di disfunzioni ormonali. E ancora, cambiamenti della flora batterica sono associati a iperglicemia, indicativa di gravi malattie metaboliche, problemi epatici (per es. intossicazione da farmaci). E poi ovviamente la salute dei denti: molti batteri (S. mutans e spirochete) sono causa diretta di carie e parodontopatie. E' proprio un'alterazione della flora che determina queste malattie, quindi conoscerla è un aiuto enorme per ideare nuove terapie. "Speriamo che questo database serva come modello per realizzarne di analoghi per pelle, intestino e vagina", ha concluso Dewhirst.

ANSA
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categorie: salute

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